Mi guardai intorno. Le persone passavano, ma non facevano caso a me, come se fossi invisibile. Camminavano, senza parlare. Continuavo a guardarli e loro passavano, tutti uguali. Basta, dovevo fare qualcosa. Mi incamminai senza una meta, solamente per vedere se c’era qualcuno come me, qualcuno che riusciva a provare emozioni. Nessuno. Mi sentivo solo, nessuno era come me, nessuno mi capiva. Qualcosa dentro di me si mosse:le mie emozioni represse cercarono di salire, ma io le bloccai, perchè prima di sfogarmi dovevo trovare qualcuno come me. Ma come facevo se intorno a me c’erano tutte persone vuote?

Passai una mano sulla mia guancia e sentii che è bagnata, erano lacrime. Quelle lacrime salate, composte dal novantanove per cento di sentimenti e dall’un per cento d’acqua. Mi abbassai e mi rannicchiai in un angolo, sentendo sotto di me il freddo dell’asfalto, piangevo, perchè ero solo, tra persone vuote e grigie. Che desolazione!

♥♥♥♥.